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Lettera ai miei amici n°2

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Medjugorje, 8 marzo 2020, Mercoledi Santo
 
Cari amici, che la pace di Dio sia sempre con voi!
 
Qualche parola per tenervi al corrente su quello che succede a Medjugorje, nel caso siate tentati di dimenticarci!
 
Noi certo, non vi dimentichiamo, i nostri cuori rimangono sempre legati ai vostri, sia attraverso la preghiera e le suppliche, sia attraverso i nostri video, certo non professionali, ma creati con amore anche per offrirvi un po’ di consolazione! Possano essi depositare nei vostri cuori semi di speranza e ricordarvi che, in mezzo al dramma mondiale in cui siamo immersi, il nostro carissimo e divino Pastore è sempre ben vivo al nostro fianco! Sì, infatti, Lui è solo amore, e veglia su ciascuno di noi come la  pupilla degli occhi. La prova attuale ha avvicinato molti a Lui e sua e nostra Madre, Maria, e questa ritrovata o approfondita Amicizia è diventata il faro nella tempesta!
 
Tenetevi stretto questo faro! È dinanzi a noi l’evidenza, disarmante ma confortante, che il solo valido e durevole aiuto non è quello che verrebbe “dal mondo”, ma esclusivamente dal Dio Vivente! Lui sa sempre trarre il bene dal male, anche se oggi il nostro nemico agisce con molta violenza. Noi però, per vincerlo, vogliamo scegliere un’altra forma di violenza, quella che Gesù ha usato per fondare il suo Regno. Lui non ha forse vinto la morte con la dolcezza e nell’umiltà? Non ha forse vinto la morte nella misericordia vissuta fino all’estremo, donando la vita per la nostra eterna salvezza? 
 
Il villaggio di Medjugorje è sempre vuoto e silenzioso, ma nelle case continua una vita segreta, pronta a farsi viva al primo annuncio di una ritrovata libertà. In questi momenti di sofferenza e di incertezza, la preghiera si fa più intensa, e l’ascolto fraterno più profondo! 
 
E i nostri Fratelli francescani? Grazie a Dio, stanno tutti bene. Anche il padre Ante che era stato contagiato, sta meglio. Gli altri non hanno ancora terminato il loro isolamento, e pare che nessuno abbia i sintomi del coronavirus. Anche le Sorelle francescane stanno bene, fatta eccezione per una di loro, quella che si occupava della lavanderia dei frati, che è stata contagiata, preghiamo per lei! A Miletina (una delle frazioni di Medjugorje), invece, il virus ha colpito forte nella casa di riposo delle Suore anziane, e diverse sono state ricoverate all’ospedale di Mostar. Il Padre Tomislav Pervan, loro cappellano, l’ha scampata, è stato contagiato, ma ne è uscito bene!
 
Ci sono state delle lamentele sulla proibizione agli anziani di uscire da casa, essa è stata tolta almeno per il mattino fino a Pasqua, quindi ne approfitterò… Viva la Croce blu e le passeggiate sui sentieri rossi in pianura! Mantenendo ovviamente la distanza sociale di 2 metri, se incontrassi anima viva.
 
Il vescovo di Mostar ha dato l’autorizzazione affinché qualche chiesa della diocesi rimanga aperta; vi sono anche celebrate alcune messe con un massimo di 10 fedeli.
 
Lo streaming della messa serale di Medjugorje del 4 aprile è stato seguito da 3.541.024 persone, delle quali 494.189 italiani, e la cifra aumenta ogni giorno. E’ bello constatare quanto sono sempre più comprese e praticate le Comunioni spirituali! Anche se rimaniamo tutti affamati della Comunione Sacramentale, e non vediamo l’ora!
 
Ecco alcune parole di santi che vi ispireranno:
Sant’Antonio Maria Claret: “Mi costruirò una cappella nel cuore, e lì, giorno e notte, adorerò il buon Dio rendendogli un culto spirituale!”.
 
San Leonardo di Porto Maurizio: “Se pratichi il santo esercizio della comunione spirituale varie volte al giorno, dopo un mese, ti accorgerai che il tuo cuore è completamente cambiato”.
 
Santo Josè Maria Escrivà: “Che sorgente di grazie è la comunione spirituale! Se la pratichi spesso, percepirai molto più la presenza di Dio ed una molto maggiore unione con Lui nelle tue azioni”.
 
Il santo curato d’Ars: “Una comunione spirituale agisce sull’anima come un colpo di vento sulla brace che sta per spegnersi. Ogni volta che percepisci che il tuo amore per Dio si raffredda, fai rapidamente una comunione spirituale!”.
 
San Giovanni Paolo II: “E’ di molto profitto coltivare nel nostro spirito il costante desiderio del Santissimo Sacramento dell’Eucarestia. E’ da questo desiderio che è nata la Comunione spirituale”.
 
Entrando nel Triduo Pasquale, sappiate che siamo più che mai insieme, uniti intorno al nostro Salvatore e a sua Madre, piangendo con loro, pregando e ringraziando per l’ineffabile dono della salvezza e della vita eterna ottenuta ad un  prezzo così grande.
 
“Proclamiamo la tua morte, Signore Gesù, celebriamo la tua Risurrezione, nell’attesa della tua venuta nella Gloria!”.
 
Con tutto il cuore vi dico: Fatevi coraggio e siate benedetti in questa Pasqua di lacrime e di gloria!
 
La vostra sorella, Emmanuel+
(tradotto dal francese)